Indice.


Introduzione

 

Considerazioni finali

Alcuni materiali di approfondimento

 

 

 

 

 

AGRICOLTURA

Elenco indicatori sull’agricoltura

Percentuale di aziende agricole biologiche

Percentuale di capi per produzione biologica

Percentuale di superficie biologica

Percentuale di superficie vulnerabile ai nitrati

Percentuale di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari

Conclusioni_1

 

AMBIENTE

Elenco indicatori sull’ambiente

Consumo domestico di energia elettrica pro capite

Emissioni di CO2 (biossido di carbonio)

Emissioni di PM10 primario (polveri sottili)

Esposti Rumore

Piste ciclabili

Qualità della raccolta dei RSU

Quantità rifiuti pro capite

Zonizzazione acustica

Conclusioni_2

CAUSE DI MORTE

Elenco indicatori su cause di morte

Tasso mortalità: Malattie del apparato digerente

Tasso mortalità: Malattie del apparato respiratorio

Tasso mortalità: Malattie del sangue e degli organi ematopoietici

Tasso mortalità: Malattie del sistema circolatorio

Tasso mortalità: Malattie del sistema genitourinario

Tasso mortalità: Malattie endocrine, nutrizionali, metaboliche e disturbi immunitari

Tasso mortalità: Malattie infettive e parassitarie

Tasso mortalità: Tumori

Tasso mortalità: Tutte le cause ….

Conclusioni_3

ISTRUZIONE

Elenco indicatori sull’istruzione

Alunni disabili in scuole elementari

Alunni disabili in scuole medie inferiori

Alunni disabili in scuole medie superiori

Alunni stranieri in scuole elementari e medie

Bambini in lista di attesa per iscritti

Capacità logistica in scuole di infanzia

Capacità logistica in scuole elementari

Conclusioni_4

SANITÀ

Elenco indicatori sulla sanità

Ricoveri ordinari

Ricoveri in day hospital

Spesa Farmaceutica pro capite

Tasso di partecipazione screening femminile (citologico)

Tasso di partecipazione screening femminile (mammografico)

Totale ricette erogate

Conclusioni_5

 

TRASPORTI E VIABILITÀ

Elenco indicatori su trasporti e viabilità.

Indice di mortalità degli incidenti stradali

Tasso di circolazione autoveicoli

Tasso di incidentalità stradale

Conclusioni_6

 

WELFARE

Elenco indicatori su welfare

Famiglie in disagio abitativo

Indice di dipendenza

Indice di immigrazione

Indice di vecchiaia

Rapporto tra quarta e terza età

Reddito medio per contribuente

Speranza di vita femmine

Speranza di vita maschi

Tasso di disoccupazione

Tasso di fecondità (numero medio di figli per donna)

Tasso di natalità

Conclusioni_7

                                A termine consultazione:

OVVERO

UN’ANALISI DEI DISTRETTI PARTENDO DAI DATI PROVINCIALI

a cura del dott. Paolo Acotto


INTRODUZIONE 


 

La salute non è solo sanità.


Il “Piano della salute” della Regione Piemonte è di carattere non solo sanitario ma anche sociale. Questo è infatti l’indirizzo dato da tempo dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per garantire la salute dei cittadini vista come uno stato di benessere psico-fisico. La salute, insomma, deriva non solo dall’assenza di malattie ma anche da una buona qualità della vita. Qualità che si determina in base a fattori come l’ambiente, la sicurezza, i trasporti, l’istruzione e così via.

Secondo le indicazioni dell’Oms, solo una piccola parte delle cause di morbilità e mortalità è correlato con la sanità (12%); il 24% è rappresentato da cause genetiche, il 16% da cause ambientali, mentre per ben il 48% le cause si riconoscono in errati stili di vita.

Per questa ragione l’associazione Villa Rolandi onlus di Quarona, di intesa con il Cipes (Confederazione italiana per la promozione della salute e l’educazione sanitaria) Piemonte, ha promosso una ricerca finalizzata ad analizzare alcuni indicatori di salute in un territorio montano quale la Valsesia. Si ritiene infatti che la definizione di “profili di salute” del territorio montano valsesiano possa costituire una tappa importante sia per il rafforzamento di competenze e capacità individuali sia per indirizzare le politiche di amministratori locali e agenzie educative.

Il lavoro che ne scaturisce deve essere dunque inteso come aiuto a individuare le misure e azioni più efficaci per migliorare la qualità della vita in un determinato territorio, il che equivale, in definitiva, a un incremento della salute.

Inoltre, l’analisi comparata con realtà limitrofe dal punto di vista spaziale o per caratteristiche strutturali, quali ad esempio la presenza di valli alpine, può sviluppare l’ottica della “competizione amministrata”, ovvero creare una tensione competitiva tra territori ma amministrata verso finalità di aumento della salute.



Il territorio.


Il Piemonte è diviso in quattro quadranti:

  • Quadrante 1: provincia di Torino 51% abitanti

  • Quadrante 2: province del Piemonte Nord ( Biella, Vercelli, Novara, Verbania) 21% abitanti

  • Quadrante 3: provincia di Cuneo 13% abitanti

  • Quadrante 4 : province di Alessandria e Asti 15% abitanti

PROVINCE

COMUNI

M2

ABITANTI

%

ABITANTI

PER KM2

PIANURA

COLLINA

MONTAGNA

To

315

6830

2191960

100

320,9

74%

20%

12%

Tot quadrante 1

315

6830

2191960

 

320,9

74%

20%

12%

Vc

86

2088

177049

20%

84,8

68%

13%

19%

Vb

77

2255

160697

18%

71,3

0%

0%

100%

No

88

1339

350689

40%

261,9

57%

39%

4%

Bi

82

915

188421

21%

205,9

64%

13%

24%

Tot quadrante 2

333

6597

876856

 

132,9

42%

14%

44%

Al

190

3560

423118

67%

118,9

58%

41%

2%

As

118

1511

212219

33%

140,4

2%

98%

0%

Tot quadrante 4

308

5071

635337

 

125,3

41%

58%

1%

Cu

250

6903

566062

1

82,0

45%

38%

17%

Tot quadrante 3

250

6903

566062

 

82,0

45%

38%

17%

Piemonte

1206

25401

4270215

 

168,1

 

 

 

Italia

8101

301337

57888245

 

192,1

 

 

 

Percentuale

15%

8%

7%

 

88%

 

 

 

(dati 2003)

 

Il quadrante del Piemonte Nord (quadrante 2).

La superficie dei comuni piemontesi si divide così tra aree pianeggianti, collinari, e montane:

    • Pianura 57%

    • Collina 31%

    • Montagna 12%

Nel nostro quadrante i dati sono i seguenti:

  • Pianura 42%

  • Collina 14%

  • Montagna 44%

I comuni presi in esame sono 333, estesi su una superficie di 6597 kmq. con una densità media di 133 abitanti per kmq. Gli abitanti totali sono 876.856 al 2003, pari al 21% di tutto il Piemonte.

Il distretto Valsesia.

Il distretto è composto da 47 comuni appartenenti a 3 province, 3 unioni sovracomunali associate e 3 distretti industriali, 2 Camere del lavoro e 2 enti gestori dei servizi socio-assistenziali, ovvero Comunità montane e consorzio CASA.

Il distretto della Valsesia confina con la Svizzera a nord, con il distretto di Domodossola e Omegna a nord-est, con quello di Borgomanero a est, con quello di Vercelli a sud (di cui fa parte a livello aziendale) e con quello di Cossato e Biella a ovest.

Nella tabella qui di seguito si mette in evidenza la consistenza della popolazione negli anni 2001, 2005 e 2009: si nota una flessione della popolazione di più di mille unità (- 1,4%).

I colori diversi indicano come nel distretto si siano aggiunti dei comuni (in viola) che all’epoca della rilevazione appartenevano a un altro distretto, il numero 3, dell’ASL 11.

Il comune capofila è Borgosesia, nel quale come si evince dall’indagine c’è il maggior numero di abitanti; Gattinara è il secondo comune in ordine di grandezza e si trova a sud del distretto Valsesia, in posizione mediana rispetto al territorio dell’ASL VC. Varallo è considerata storicamente la capitale della Valsesia perché in epoca di alta densità abitativa delle valli alpine la città era un polo di riferimento per il commercio, la cultura e i primi rudimentali servizi.

Esistono moltissimi piccoli comuni dislocati in aree montane.


ASL VC distretto Valsesia





COMUNE

ABITANTI 2001

ABITANTI 2005

ABITANTI 2009

1

AILOCHE

327

320

332

2

ALAGNA VALSESIA

452

441

422

3

BALMUCCIA

102

95

103

4

BOCCIOLETO

282

246

237

5

BORGOSESIA

14.065

13674

13447

6

BREIA

186

183

186

7

CAMPERTOGNO

233

233

239

8

CAPRILE

220

225

216

9

CARCOFORO

77

74

80

10

CELLIO

913

887

866

11

CERVATTO

53

49

51

12

CIVIASCO

253

270

269

13

COGGIOLA

2.402

2274

2158

14

CRAVAGLIANA

290

275

283

15

CREVACUORE

1.876

1759

1703

16

FOBELLO

256

247

235

17

GATTINARA

8.601

8455

8399

18

GHISLARENGO

842

879

895

19

GRIGNASCO

4.763

4816

4887

20

GUARDABOSONE

359

338

351

21

LENTA

934

947

912

22

LOZZOLO

830

825

826

23

MOLLIA

102

98

104

24

PILA

119

126

135

25

PIODE

193

207

199

26

PORTULA

1.525

1496

1454

27

POSTUA

570

560

576

28

PRATO SESIA

1.936

1953

2034

29

PRAY

2.525

2441

2404

30

QUARONA

4.247

4289

4279

31

RASSA

72

71

74

32

RIMA SAN GIUSEPPE

82

66

65

33

RIMASCO

157

152

132

34

RIMELLA

147

134

132

35

RIVA VALDOBBIA

247

242

255

36

ROASIO

2.447

2505

2376

37

ROMAGNANO SESIA

4.192

4078

4089

38

ROSSA

194

193

192

39

ROVASENDA

1.010

994

991

40

SABBIA

92

74

68

41

SCOPA

368

376

402

42

SCOPELLO

432

423

424

43

SERRAVALLE SESIA

5.002

5119

5129

44

SOSTEGNO

789

763

769

45

VALDUGGIA

2.366

2267

2195

46

VARALLO

7.529

7460

7586

47

VOCCA

133

160

157

 

TOTALE

74.792

73.759

73.419

 

Le sette famiglie e l’analisi.

Gli indicatori di salute, in tutto 111, sono stati divisi in sette famiglie:

  • Agricoltura

  • Ambiente

  • Istruzione

  • Cause di morte

  • Sanità

  • Trasporti

  • Welfare

L’analisi viene effettuata per provincia, Asl, distretto socio-sanitario. Ogni indicatore ha indicata la formula con la quale è stato calcolato e corredato da una cartina colorata esplicativa.

I 111 indicatori vengono tabulati applicandoli a tre diverse aree montane per fare un confronto comparato tra i distretti di Valsesia, Domodossola e Vallesusa. I dati desunti dall’indagine verranno poi confrontati con aree di pianura (con la presenza di città capoluogo di provincia), ovvero Vercellese, Novarese e Biellese, e due aree collinari: Arona e Borgomanero.

Fonti.

La ricerca è stata effettuata basandosi sulla banca dati “Rete per la salute” liberamente accessibile a tutti i cittadini all’indirizzo internet http://www.ruparpiemonte.it/servizi/rete_salute/.

La banca dati contiene a oggi più di 100 indicatori che hanno tendenzialmente una granularità comunale, riferita cioè alla dimensione di ognuno dei 1206 comuni piemontesi.

Il programma permette, a seconda degli indicatori considerati e a seconda della pertinenza ritenuta di volta in volta più appropriata, di comporre immagini informative (tabelle, grafici, eccetera) confrontabili, di aggregare i dati tra diversi livelli istituzionali e funzionali: Comune, Distretto, comunità montane, comunità collinari, aree industriali, ASL, consorzi socio assistenziali, con riferimento temporale all’anno scelto o eventualmente, ove esistente, alla serie storica.

Si possono ottenere inoltre le cartine che con varia graduazione di colori facilitano la comprensione delle variazioni che interessano gli indicatori.

Al fine di avviare un processo partecipativo virtuoso, auto-correttivo e auto-integrativo è stato predisposto un apposito spazio (groupware) fruibile e arricchibile all’indirizzo: http://www.ruparpiemonte.it/servizi_intranet/rete_salute/groupware/appl/login.php.

.



 

INDICATORI SULL’AGRICOLTURA


Indicatore

Formula

Unità di Misura

Fonte

Territorio Minimo Disponibile

Anni Disponibili

Valsesia

/

Piemonte

Percentuale di aziende agricole biologiche

Numero di aziende agricole biologiche / Numero di aziende agricole (x 100)

Percentuale

Anagrafe

agricola unica

del Piemonte (Sistema Piemonte)

Comune

2006, 2007

Negativo

Capi per produzione biologica

Numero di capi per produzione biologica / Numero di capi (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

Comune

2000

Positivo

Percentuale

di superficie biologica

Ettari di superficie biologica / Ettari di superficie agricola utilizzata (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

Comune

2000

Positivo

Percentuale

di superficie vulnerabile

ai nitrati

Ettari di superficie vulnerabile ai nitrati / Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Agricoltura (Regione Piemonte)

Comune

2008

Positivo

Percentuale di superficie vulnerabile

ai prodotti fitosanitari

Ettari di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari / Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Territorio e Ambiente (Regione Piemonte)

Comune

2003

Positivo


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: AZIENDE AGRICOLE BIOLOGICHE

 

Descrizione

Percentuale di aziende agricole biologiche sul totale delle aziende agricole

Avvertenze

Scopo

Aziende agricole che praticano forme di coltivazioni vegetali e di allevamento animali a ciclo “chiuso” attraverso il riuso e rinnovo della materia organica, con esclusione quindi dell’impiego di concimi chimici di sintesi e fitofarmaci. Opportuno effettuare analisi mirate su tipologie di coltivazione e di allevamento, dimensioni aziende (superfici), derrate alimentari prodotte, canali distributivi

Fornire un’immagine dell’agricoltura di qualità elevata vs immagini di promozione dell’educazione e sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini



2006

2007

PROVINCE

ALESSANDRIA

1,27

1,24

ASTI

0,96

0,89

BIELLA

1,50

1,07

CUNEO

3,87

3,47

NOVARA

1,15

1,14

TORINO

0,74

0,72

VERBANIA

3,25

1,99

VERCELLI

2,08

1,73

REGIONE

PIEMONTE

1,99

1,79

 

Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di aziende agricole biologiche / Numero di aziende agricole (x 100)

Percentuale

Anagrafe agricola unica del Piemonte (Sistema Piemonte)

2006, 2007

 

Figura 1 Percentuale di aziende agricole biologiche (2007)

 

Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: AZIENDE AGRICOLE BIOLOGICHE

 

Descrizione

Percentuale di aziende agricole biologiche sul totale delle aziende agricole

 

Scopo

Fornire un’immagine dell’agricoltura di qualità elevata vs immagini di promozione dell’educazione-sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini


Avvertenze

Aziende agricole che praticano forme di coltivazioni vegetali e di allevamento animali a ciclo “chiuso” attraverso il riuso e rinnovo della materia organica, con esclusione quindi dell’impiego di concimi chimici di sintesi e fitofarmaci. Opportuno effettuare analisi mirate su tipologie di coltivazione e di allevamento, dimensioni aziende (superfici), derrate alimentari prodotte, canali distributivi


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di aziende agricole biologiche / Numero di aziende agricole (x 100)

Percentuale

Anagrafe agricola unica del Piemonte (Sistema Piemonte)

2006, 2007



2006

2007

DISTRETTI

ARONA

1,13

1,27

BIELLA

1,66

1,23

BORGOMANERO

0,56

0,50

COSSATO

1,08

0,57

DISTRETTO DELLA VALSESIA

0,67

0,60

DISTRETTO DI VERCELLI

2,81

2,28

DOMODOSSOLA

3,33

1,89

GALLIATE-TRECATE

0,23

0,44

NOVARA

2,02

1,79

OMEGNA

5,01

4,13

VERBANIA

1,72

1,31

AZIENDE

ASL BI

1,49

1,04

ASL NO

1,03

1

ASL VC

2

1,65

ASL VCO

3,36

2,23

REGIONE

PIEMONTE

1,99

1,79


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI CAPI PER PRODUZIONE BIOLOGICA

 

Descrizione

Percentuale di capi di bestiame per produzione biologica

Avvertenze

Scopo

Animali allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ricavati da processi di coltivazione a ciclo chiuso. Opportune analisi mirate su tipologie di allevamento, canali distributivi

Fornire un’immagine delle fonti di produzione alimentare di origine animale di qualità elevata vs immagini di promozione della educazione e sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini



2000

PROVINCE

ALESSANDRIA

0,93

ASTI

0,04

BIELLA

0,95

CUNEO

0,56

NOVARA

0,56

TORINO

0,33

VERBANIA

1,62

VERCELLI

0,16

REGIONE

PIEMONTE

0,40



Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di capi per produzione biologica / Numero di capi (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

2000



Capi per produzione biologica

Capi totali

2000

2000

PROVINCE

ALESSANDRIA

3.219

346.709

ASTI

1.340

3.119.459

BIELLA

816

85.731

CUNEO

31.182

5.536.012

NOVARA

2.731

484.740

TORINO

6.414

1.945.214

VERBANIA

1.473

91.111

VERCELLI

659

423.407

REGIONE

PIEMONTE

47.834

12.032.383

Figura 2 Percentuale di capi per produzione sottoposta a disciplinare (2000)

 

Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI CAPI PER PRODUZIONE BIOLOGICA

 

Descrizione

Percentuale di capi di bestiame per produzione biologica


Scopo

Fornire un’immagine delle fonti di produzione alimentare di origine animale di qualità elevata vs immagini di promozione della educazione e sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini


Avvertenze

Animali allevati con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ricavati da processi di coltivazione a ciclo chiuso. Opportune analisi mirate su tipologie di allevamento, canali distributivi


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di capi per produzione biologica / Numero di capi (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

2000



2000

DISTRETTI

ARONA

0,21

BIELLA

0,78

BORGOMANERO

0,34

COSSATO

18,87

DISTRETTO DELLA VALSESIA

3,63

DISTRETTO DI VERCELLI

0,12

DOMODOSSOLA

22,21

GALLIATE-TRECATE

0

NOVARA

0

OMEGNA

2,88

VERBANIA

1,95

AZIENDE

ASL BI

0,92

ASL NO

0,08

ASL VC

0,25

ASL VCO

3,88

REGIONE

PIEMONTE

0,40



Capi per produzione biologica

Capi totali

2000

DISTRETTI

ARONA

27

12.622

BIELLA

660

85.029

BORGOMANERO

344

101.968

COSSATO

127

673

DISTRETTO DELLA VALSESIA

429

11.819

DISTRETTO DI VERCELLI

342

294.699

DOMODOSSOLA

1.142

5.142

GALLIATE-TRECATE

0

1.671

NOVARA

15

363.202

OMEGNA

2.541

88.368

VERBANIA

52

2.672

AZIENDE

ASL BI

787

85.702

ASL NO

386

479.463

ASL VC

771

306.518

ASL VCO

3.735

96.182

REGIONE

PIEMONTE

47.834

12.032.383


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE BIOLOGICA


Descrizione

Percentuale di superficie biologica sul totale della superficie agricola utilizzata

Avvertenze

Scopo

Superfici destinate a forme di coltivazioni vegetali a ciclo “chiuso” attraverso il riuso e rinnovo della materia organica, con esclusione quindi dell’impiego di concimi chimici di sintesi e fitofarmaci. Opportune analisi mirate su tipologie di coltivazione, dimensioni aziende (superfici), derrate alimentari prodotte, canali distributivi

Fornire un’immagine dell’agricoltura di qualità elevata vs immagini di promozione dell’educazione e sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini



2000

PROVINCE

ALESSANDRIA

1,01

ASTI

0,68

BIELLA

5,46

CUNEO

2,69

NOVARA

0,76

TORINO

0,66

VERBANIA

3,45

VERCELLI

1,52

REGIONE

PIEMONTE

1,68


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie biologica / Ettari di superficie agricola utilizzata (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

2000



Superficie agricola utilizzata (ha)

Superficie biologica (ha)

2000

PROVINCE

ALESSANDRIA

155.939,29

1.580,83

ASTI

72.573,69

489,97

BIELLA

15.130,06

825,69

CUNEO

286.270,90

7.701,82

NOVARA

46.124,89

349,70

TORINO

133.431,02

877,26

VERBANIA

10.861,78

374,80

VERCELLI

55.174,66

836,57

REGIONE

PIEMONTE

775.506,29

13.036,64

 

Figura 3 Percentuale di superficie biologica (2000)


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE BIOLOGICA


Descrizione

Percentuale di superficie biologica sul totale della superficie agricola utilizzata


Scopo

Fornire un’immagine dell’agricoltura di qualità elevata vs immagini di promozione dell’educazione e sicurezza alimentare, di attenuazione dei rischi di impatto negativo sulle risorse ambientali (acqua, suolo, aria) e sugli eco-sistemi naturali e, di riflesso, l’immagine di una modalità di promozione della salute dei cittadini


Avvertenze

Superfici destinate a forme di coltivazioni vegetali a ciclo “chiuso” attraverso il riuso e rinnovo della materia organica, con esclusione quindi dell’impiego di concimi chimici di sintesi e fitofarmaci. Opportune analisi mirate su tipologie di coltivazione, dimensioni aziende (superfici), derrate alimentari prodotte, canali distributivi

 

Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie biologica / Ettari di superficie agricola utilizzata (x 100)

Percentuale

Censimento Agricoltura (Sistema Piemonte)

2000



2000

DISTRETTI

ARONA

1,98

BIELLA

6,64

BORGOMANERO

1,28

COSSATO

1,01

DISTRETTO DELLA VALSESIA

3,99

DISTRETTO DI VERCELLI

1,09

DOMODOSSOLA

3,20

GALLIATE-TRECATE

0,14

NOVARA

0,73

OMEGNA

1,21

VERBANIA

9,54

AZIENDE

ASL BI

5,63

ASL NO

0,79

ASL VC

1,56

ASL VCO

3,11

REGIONE

PIEMONTE

1,68



Superficie agricola utilizzata (ha)

Superficie biologica (ha)

2000

DISTRETTI

ARONA

2.232,47

44,27

BIELLA

11.969,11

794,83

BORGOMANERO

7.405,59

94,65

COSSATO

2.617,27

26,44

DISTRETTO DELLA VALSESIA

7.319,69

292,24

DISTRETTO DI VERCELLI

37.883,51

412,62

DOMODOSSOLA

8.225,19

262,98

GALLIATE-TRECATE

7.555,50

10,56

NOVARA

25.709,80

188,63

OMEGNA

3.223,41

38,85

VERBANIA

837,70

79,93

AZIENDE

ASL BI

14.586,38

821,27

ASL NO

42.903,36

338,11

ASL VC

45.203,20

704,86

ASL VCO

12.286,30

381,76

REGIONE

PIEMONTE

775.506,29

13.036,64

 

Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE VULNERABILE AI NITRATI (ZVN)

 

Descrizione

Percentuale di superficie vulnerabile ai nitrati sul totale della superficie

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata delle informazioni georeferenziate inerenti: superfici destinate a coltivazioni intensive agricole, caratteristiche pedologiche dei terreni, mappa delle falde di approvvigionamento idrico per i consumi umani

Fornire un’immagine dei rischi correlata ai processi di coltivazione agricola e, di riflesso, di impatto sull’ambiente e sulla salute umana




2008

PROVINCE

ALESSANDRIA

30,18

ASTI

5,15

BIELLA

10,54

CUNEO

15,51

NOVARA

11,24

TORINO

11,43

VERCELLI

10,89

REGIONE

PIEMONTE

13,70


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie vulnerabile ai nitrati /

Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Agricoltura (Regione Piemonte)

2008



Superficie ZVN (ha)

Superficie totale (ha)

2008

2008

PROVINCE

ALESSANDRIA

107.325,31

355.602

ASTI

7.647,59

148.531

BIELLA

9.438,25

89.573

CUNEO

106.901,45

689.273

NOVARA

15.067,43

134.023

TORINO

78.062,18

682.729

VERCELLI

22.643,70

207.967

REGIONE

PIEMONTE

347.085,91

2.533.869


Figura 4 Percentuale di superficie vulnerabile ai nitrati (ZVN) (2008)


 


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE VULNERABILE AI NITRATI (ZVN)


Descrizione

Percentuale di superficie vulnerabile ai nitrati sul totale della superficie


Scopo

Fornire un’immagine dei rischi correlata ai processi di coltivazione agricola e, di riflesso, di impatto sull’ambiente e sulla salute umana


Avvertenze

Opportuna analisi mirata delle informazioni georeferenziate inerenti: superfici destinate a coltivazioni intensive agricole, caratteristiche pedologiche dei terreni, mappa delle falde di approvvigionamento idrico per i consumi umani


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie vulnerabile ai nitrati /

Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Agricoltura (Regione Piemonte)

2008



2008

DISTRETTI

ARONA

0,79

BIELLA

18,67

BORGOMANERO

5,39

DISTRETTO DELLA VALSESIA

1,79

DISTRETTO DI VERCELLI

15,57

GALLIATE-TRECATE

15,84

NOVARA

20,66

AZIENDE

ASL BI

11,83

ASL NO

11,98

ASL VC

8,36

REGIONE

PIEMONTE

13,70



Superficie ZVN (ha)

Superficie totale (ha)

2008

DISTRETTI

ARONA

183,92

23.334

BIELLA

9.438,25

50.542

BORGOMANERO

1.759,36

32.669

DISTRETTO DELLA VALSESIA

1.914,02

106.717

DISTRETTO DI VERCELLI

15.119,93

97.124

GALLIATE-TRECATE

2.705,48

17.083

NOVARA

9.771,12

47.285

AZIENDE

ASL BI

9.438,25

79.815

ASL NO

14.419,88

120.371

ASL VC

17.033,95

203.841

REGIONE

PIEMONTE

347.085,91

2.533.869


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE VULNERABILE AI PRODOTTI FITOSANITARI (ZVF)


Descrizione

Percentuale di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari sul totale della superficie

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata delle informazioni georeferenziate inerenti: superfici destinate a coltivazioni intensive agricole, caratteristiche pedologiche dei terreni, mappa delle falde di approvvigionamento idrico per i consumi umani

Fornire un’immagine dei rischi correlata ai processi di coltivazione agricola e, di riflesso, di impatto sull’ambiente e sulla salute umana



2003

PROVINCE

ALESSANDRIA

9,56

ASTI

9,27

BIELLA

30,95

CUNEO

27,28

NOVARA

65,89

TORINO

28,05

VERCELLI

58,91

REGIONE

PIEMONTE

26,28


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari / Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Territorio e Ambiente (Regione Piemonte)

2003



Superficie ZVF (ha)

Superficie totale (ha)

2003

2003

PROVINCE

ALESSANDRIA

34.000,97

355.602

ASTI

13.771,52

148.531

BIELLA

27.725,74

89.573

CUNEO

188.001,04

689.273

NOVARA

88.302,01

134.023

TORINO

191.497,92

682.729

VERCELLI

122.515,86

207.967

REGIONE

PIEMONTE

665.815,06

2.533.869


Figura 5 Percentuale di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari (2003)


Argomento: AGRICOLTURA

Indicatore: PERCENTUALE DI SUPERFICIE VULNERABILE AI PRODOTTI FITOSANITARI (ZVF)

 

Descrizione

Percentuale di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari sul totale della superficie


Scopo

Fornire un’immagine dei rischi correlata ai processi di coltivazione agricola e, di riflesso, di impatto sull’ambiente e sulla salute umana


Avvertenze

Opportuna analisi mirata delle informazioni georeferenziate inerenti: superfici destinate a coltivazioni intensive agricole, caratteristiche pedologiche dei terreni, mappa delle falde di approvvigionamento idrico per i consumi umani


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Ettari di superficie vulnerabile ai prodotti fitosanitari / Ettari di superficie totale (x 100)

Percentuale

Territorio e Ambiente (Regione Piemonte)

2003



2003

DISTRETTI

ARONA

27,85

BIELLA

33,17

BORGOMANERO

50,12

COSSATO

36,64

DISTRETTO DELLA VALSESIA

10,79

DISTRETTO DI VERCELLI

96,50

GALLIATE-TRECATE

99,70

NOVARA

97,74

AZIENDE

ASL BI

34,44

ASL NO

71,55

ASL VC

51,63

REGIONE

PIEMONTE

26,28



Superficie ZVF (ha)

Superficie totale (ha)

2003

DISTRETTI

ARONA

6.498,44

23.334

BIELLA

16.766,58

50.542

BORGOMANERO

16.372,54

32.669

COSSATO

10.725,06

29.273

DISTRETTO DELLA VALSESIA

11.515,08

106.717

DISTRETTO DI VERCELLI

93.722,22

97.124

GALLIATE-TRECATE

17.032,45

17.083

NOVARA

46.218,53

47.285

AZIENDE

ASL BI

27.491,64

79.815

ASL NO

86.121,96

120.371

ASL VC

105.237,30

203.841

REGIONE

PIEMONTE

665.815,06

2.533.869


CONCLUSIONI_1

AGRICOLTURA e SALUTE: il confronto tra Valsesia e regione Piemonte

I dati relativi alla famiglia “agricoltura” per il distretto Valsesia non sono confrontabili con i dati della restante parte del territorio regionale. I campioni non sono infatti omogenei.

Tra gli indicatori scelti emerge il dato negativo del numero di aziende che utilizzano l’agricoltura biologica, un terzo circa rispetto al dato piemontese. Viceversa il dato relativo ai capi di bestiame allevati in modo biologico (ma l’anno di riferimento è precedente) indica un utilizzo di questa tecnica più alto rispetto alla percentuale piemontese. Il valore positivo deriva inoltre dal fatto che il suolo valsesiano non è inquinato né da nitrati né da prodotti fitosanitari.

Visti i limiti, tuttavia, non è possibile dare un giudizio valutabile in un confronto con la regione Piemonte.


 

 

INDICATORI SULL’AMBIENTE

Indicatore

Formula

Unità di Misura

Fonte

Territorio Minimo Disponibile

Anni Disponibili

Valsesia / Piemonte

Consumo domestico di energia elettrica pro capite

Consumi elettrici / Popolazione

KWh per abitante

ARPA Piemonte

Comune

2000, 2005, 2006

Negativo

Emissioni di CO2

Tonnellate di CO2

Tonnellate

ARPA Piemonte

Comune

2006

Positivo

Emissioni di PM10 primario

Tonnellate di PM10 primario

Tonnellate

ARPA Piemonte

Comune

2006

Positivo

Esposti rumore

Numero di esposti rumore

Numero

ARPA Piemonte

Comune

2005, 2006, 2007

Positivo

Piste ciclabili

Lunghezza piste ciclabili / Popolazione (x 10.000)

Km per 10.000 abitanti

ARPA Piemonte

Comune

2004, 2006

Negativo

Qualità della raccolta dei RSU

Quantità raccolta differenziata / Quantità totale rifiuti (x 100)

T / T in percentuale

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte)

Comune

2002, 2003, 2004, 2005, 2006

Negativo

Quantità rifiuti pro capite

Quantità totale rifiuti / Popolazione

Kg per abitante

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte) / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2002, 2003, 2004, 2005, 2006

Positivo

Zonizzazione acustica

Stato zonizzazione acustica

Stato

ARPA Piemonte

Comune

2006, 2007

Positivo


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: CONSUMO DOMESTICO DI ENERGIA ELETTRICA PRO CAPITE


Descrizione

Consumo di energia elettrica (kWh) per uso domestico per singolo abitante

Avvertenze

Scopo

I dati sono raccolti solo per capoluoghi di provincia. Necessità di integrare l’analisi in relazione alla tipologia e peso delle diverse fonti di produzione energetica, compreso la valutazione di impatto sull’ambiente e salute umana, la verifica della tipologia e peso dei sistemi e impianti di consumo energetico, delle diverse esigenze e comportamenti dei cittadini (consumi correlati all’acquisizione o mantenimento di livelli di benessere e salute rispetto a consumi correlati a sprechi ingiustificati)

Fornire un’immagine macro dei consumi energetici domestici vs immagini di rischio ambientale, impatto sulla salute in relazione al peso ancora preponderante nel breve-medio termine delle fonti di produzione energetica non rinnovabile



2000

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

1.167

1.142

990

ASTI

1.101

1.115

1.019

BIELLA

1.314

1.319

1.107

CUNEO

1.103

1.110

931

NOVARA

1.131

1.170

1.024

TORINO

1.214

1.203

1.215

VERBANIA

980

1.034

959

VERCELLI

1.046

1.068

1.097

REGIONE

PIEMONTE

1.117

1.128,50

1.021,50


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Consumi elettrici / Popolazione

kWh per abitante

ARPA Piemonte

2000, 2005, 2006



Consumi elettrici (kWh)

2000

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

1.167

1.142

990

ASTI

1.101

1.115

1.019

BIELLA

1.314

1.319

1.107

CUNEO

1.103

1.110

931

NOVARA

1.131

1.170

1.024

TORINO

1.214

1.203

1.215

VERBANIA

980

1.034

959

VERCELLI

1.046

1.068

1.097

REGIONE

PIEMONTE

1.117

1.128,50

1.021,50

Figura 6 Consumo domestico di energia elettrica pro capite in kWh (2006)



Argomento: AMBIENTE

Indicatore: CONSUMO DOMESTICO DI ENERGIA ELETTRICA PRO CAPITE


Descrizione

Consumo di energia elettrica (kWh) per uso domestico per singolo abitante


Scopo

Fornire un’immagine macro dei consumi energetici domestici vs immagini di rischio ambientale, impatto sulla salute in relazione al peso ancora preponderante, nel breve-medio termine, delle fonti di produzione energetica non rinnovabile


Avvertenze

I dati sono raccolti solo per capoluoghi di provincia. Necessità di integrare l’analisi in relazione alla tipologia e peso delle diverse fonti di produzione energetica, compreso la valutazione di impatto sull’ambiente e salute umana, la verifica della tipologia e peso dei sistemi e impianti di consumo energetico, delle diverse esigenze e comportamenti dei cittadini (consumi correlati all’acquisizione o mantenimento di livelli di benessere e salute rispetto a consumi correlati a sprechi ingiustificati)


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Consumi elettrici / Popolazione

KWh per abitante

ARPA Piemonte

2000, 2005, 2006



2000

2005

2006

DISTRETTI

BIELLA

1.314

1.319

1.107

DISTRETTO DI VERCELLI

1.046

1.068

1.097

NOVARA

1.131

1.170

1.024

VERBANIA

980

1.034

959

AZIENDE

ASL BI

1.314

1.319

1.107

ASL NO

1.131

1.170

1.024

ASL VC

1.046

1.068

1.097

ASL VCO

980

1.034

959

REGIONE

PIEMONTE

1.117

1.128,50

1.021,50


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: EMISSIONI DI CO2 (BIOSSIDO DI CARBONIO)


Descrizione

Emissioni di biossido di carbonio (anidride carbonica)

Avvertenze

Scopo

Necessità di approfondire il contributo delle diverse fonti emissive e di pressione ambientale

Fornire un’immagine della pressione esercitata dalla sostanza inquinante, delle fonti emissive interessate, di rischio ambientale complessivo vs immagini di salute delle comunità locali



2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

3.030.533,85

ASTI

1.242.860,44

BIELLA

864.152,31

CUNEO

5.728.208,08

NOVARA

4.225.378,99

TORINO

14.289.204,22

VERBANIA

833.553,49

VERCELLI

2.544.436,11

REGIONE

PIEMONTE

32.758.327,49


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Tonnellate di CO2 (biossido di carbonio)

Tonnellate

ARPA Piemonte

2006

 

Figura 7 Emissioni di CO2 (biossido di carbonio) (2006)

 

Argomento: AMBIENTE

Indicatore: EMISSIONI DI CO2 (BIOSSIDO DI CARBONIO)


Descrizione

Emissioni di biossido di carbonio (anidride carbonica)


Scopo

Fornire un’immagine della pressione esercitata dalla sostanza inquinante, delle fonti emissive interessate, di rischio ambientale complessivo vs immagini di salute delle comunità locali. Valuta emissioni di inquinanti connessi con l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento domestico responsabili delle alterazioni della qualità dell’aria


Avvertenze

Necessità di approfondire il contributo delle diverse fonti emissive e di pressione ambientale



Emissioni

di CO2

2006

DISTRETTI

ARONA

372.158,08

BIELLA

514.289,86

BORGOMANERO

488.342,90

COSSATO

306.420,53

DISTRETTO DELLA VALSESIA

432.409,35

DISTRETTO DI VERCELLI

1.018.321,20

DOMODOSSOLA

334.390,14

GALLIATE-TRECATE

2.000.791,94

NOVARA

1.197.872,58

OMEGNA

236.212,31

VERBANIA

338.569,54

AZIENDE

ASL BI

820.710,39

ASL NO

4.059.165,50

ASL VC

1.450.730,55

ASL VCO

909.171,99

REGIONE

PIEMONTE

32.758.327,49



Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Tonnellate di CO2

Tonnellate

ARPA Piemonte

2006


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: EMISSIONI DI PM10 PRIMARIO (POLVERI SOTTILI)


Descrizione

Tonnellate di polveri sottili emesse

Avvertenze

Scopo

Necessità di approfondire il contributo delle diverse fonti emissive e di pressione ambientale

Fornire un’immagine della pressione esercitata dalla sostanza inquinante, delle fonti emissive interessate, di rischio ambientale complessivo vs immagini di salute delle comunità locali. Valuta emissioni di inquinanti connessi con l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento domestico responsabili delle alterazioni della qualità dell’aria



Emissioni di PM10 primario

2006

PROVINCE

 

 
ALESSANDRIA

2.167,23

ASTI

896,36

BIELLA

572,77

CUNEO

3.743,69

NOVARA

1.214,28

TORINO

6.849,54

VERBANIA

478,43

VERCELLI

1.287,70

REGIONE

PIEMONTE

17.210


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Tonnellate di PM10 primario (polveri sottili)

Tonnellate

ARPA Piemonte

2006

 

Figura 8 Emissioni di PM10 primario (polveri sottili) (2006)



Argomento: AMBIENTE

Indicatore: EMISSIONI DI PM10 PRIMARIO (POLVERI SOTTILI)


Descrizione

Tonnellate di polveri sottili emesse


Scopo

Fornire un’immagine della pressione esercitata dalla sostanza inquinante, delle fonti emissive interessate, di rischio ambientale complessivo vs immagini di salute delle comunità locali. Valuta emissioni di inquinanti connessi con l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento domestico responsabili delle alterazioni della qualità dell’aria


Avvertenze

Necessità di approfondire il contributo delle diverse fonti emissive e di pressione ambientale


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Tonnellate di PM10 primario

Tonnellate

ARPA Piemonte

2006



2006

DISTRETTI

ARONA

179,81

BIELLA

373,62

BORGOMANERO

239,53

COSSATO

171,39

DISTRETTO DELLA VALSESIA

387,54

DISTRETTO DI VERCELLI

561,69

DOMODOSSOLA

210,36

GALLIATE-TRECATE

202,88

NOVARA

386,69

OMEGNA

143,02

VERBANIA

157,56

AZIENDE

ASL BI

545,01

ASL NO

1.008,91

ASL VC

949,23

ASL VCO

510,94

REGIONE

PIEMONTE

17.210


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: ESPOSTI RUMORE


Descrizione

Numero di esposti rumore

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata sulla tipologia degli esposti (fasce di popolazione fragile), intensità e frequenza, tipologia delle fonti di pressione inquinanti. Il dato tiene conto in ogni caso solo dei soggetti che hanno inoltrato l’esposto e può non coincidere con la quota di popolazione effettiva esposta ai rischi/impatti/danni se le segnalazioni non sono seguite anche da iniziative di monitoraggio e controllo ad hoc

Fornire un’immagine grezza dell’esposizione al rumore a carico della popolazione residente nei diversi ambienti urbani/territoriali vs immagini di qualità di vita e di salute psicofisica della stessa




2005

2006

2007

PROVINCE

ALESSANDRIA

53

101

70

ASTI

29

24

34

BIELLA

34

40

34

CUNEO

27

36

42

NOVARA

32

37

38

TORINO

250

250

133

VERBANIA

56

17

26

VERCELLI

28

30

29

REGIONE

PIEMONTE

509

535

406


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di esposti rumore

Numero

ARPA Piemonte

2005, 2006, 2007


Figura 9 Esposti rumore (2007)

 


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: ESPOSTI RUMORE


Descrizione

Numero di esposti rumore


Scopo

Fornire un’immagine grezza dell’esposizione al rumore a carico della popolazione residente nei diversi ambienti urbani/territoriali vs immagini di qualità di vita e di salute psicofisica della stessa


Avvertenze

Opportuna analisi mirata sulla tipologia degli esposti (fasce di popolazione fragile), intensità, frequenza e tipologia delle fonti di pressione inquinanti. Il dato tiene conto in ogni caso solo dei soggetti che hanno inoltrato l’esposto e può non coincidere con la quota di popolazione effettiva esposta ai rischi/impatti/danni se le segnalazioni non sono seguite anche da iniziative di monitoraggio e controllo ad hoc


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero di esposti rumore

Numero

ARPA Piemonte

2005, 2006, 2007



2005

2006

2007

DISTRETTI

ARONA

7

11

13

BIELLA

17

28

29

BORGOMANERO

9

5

2

COSSATO

17

12

5

DISTRETTO DELLA VALSESIA

10

12

6

DISTRETTO DI VERCELLI

16

18

18

DOMODOSSOLA

22

5

9

GALLIATE-TRECATE

3

2

4

NOVARA

10

17

18

OMEGNA

6

7

9

VERBANIA

30

6

9

AZIENDE

ASL BI

34

40

34

ASL NO

29

35

37

ASL VC

26

30

24

ASL VCO

58

18

27

REGIONE

PIEMONTE

509

535

406


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: PISTE CICLABILI

 

Descrizione

Lunghezza delle piste ciclabili rapportata alla popolazione residente (x 10.000)

Avvertenze

Scopo

I dati sono raccolti solo per capoluoghi di provincia. Opportuna analisi mirata in relazione alla diversa tipologia di ecosistemi urbani/ambientali, caratteristiche delle piste

Fornire un’immagine della vivibilità degli ecosistemi urbani vs immagini di salute delle comunità locali



2004

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

0,13

0,26

ASTI

0,06

0,44

BIELLA

0,37

N.A.

CUNEO

0,41

N.A.

NOVARA

0,38

5,31

TORINO

0,29

0,40

VERBANIA

1,97

1,20

VERCELLI

1,15

0,75

REGIONE

PIEMONTE

0,39

0,77


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Lunghezza piste ciclabili / Popolazione (x 10.000)

Km per 10.000 abitanti

ARPA Piemonte

2004, 2006



Lunghezza piste ciclabili (Km)

Popolazione

2004

2006

2004

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

5,40

11,06

429.080

432.215

ASTI

1,30

9,57

213.369

215.074

BIELLA

7

N.A.

188.197

N.A.

CUNEO

23,40

N.A.

569.987

N.A.

NOVARA

13,60

189,90

353.743

357.688

TORINO

63,80

90

2.236.941

2.248.955

VERBANIA

31,90

19,33

161.575

161.640

VERCELLI

20,40

13,18

177.280

176.705

REGIONE

PIEMONTE

166,80

333,04

4.330.172

4.352.828


Figura 10 Km di piste ciclabili ogni 10.000 abitanti (2006)

 


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: PISTE CICLABILI


Descrizione

Lunghezza delle piste ciclabili rapportata alla popolazione residente (x 10.000)


Scopo

Fornire un’immagine della vivibilità degli ecosistemi urbani vs immagini di salute delle comunità locali


Avvertenze

I dati sono raccolti solo per capoluoghi di provincia. Opportuna analisi mirata in relazione alla diversa tipologia di ecosistemi urbani/ambientali, caratteristiche delle piste


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Lunghezza piste ciclabili / Popolazione (x 10.000)

Km per 10.000 abitanti

ARPA Piemonte

2004, 2006



2004

2006

DISTRETTI

BIELLA

0,59

N.A.

DISTRETTO DI VERCELLI

2,01

1,30

NOVARA

1,04

14,52

VERBANIA

4,97

2,99

AZIENDE

ASL BI

0,39

N.A.

ASL NO

0,41

5,66

ASL VC

1,16

0,76

ASL VCO

1,85

1,12

REGIONE

PIEMONTE

0,39

0,77

 


Lunghezza piste ciclabili (Km)

Popolazione

2004

2006

2004

2006

DISTRETTI

BIELLA

7

N.A.

118.930

N.A.

DISTRETTO DI VERCELLI

20,40

13,18

101.392

101.132

NOVARA

13,60

189,90

130.557

130.817

VERBANIA

31,90

19,33

64.227

64.552

AZIENDE

ASL BI

7

N.A.

178.732

N.A.

ASL NO

13,60

189,90

331.409

335.444

ASL VC

20,40

13,18

175.397

174.566

ASL VCO

31,90

19,33

172.371

172.429

REGIONE

PIEMONTE

166,80

333,04

4.330.172

4.352.828


 

Argomento: AMBIENTE

Indicatore: QUALITA’ DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (RSU)

 

Descrizione

Percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani (RSU)

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata anche su livelli di qualità della raccolta differenziata (plastica, carta, vetro, organico) e per i diversi ecosistemi territoriali di raccolta

Fornire un’immagine del grado di virtuosità dei cittadini e della funzionalità gestionale del ciclo di vita dei rifiuti solidi urbani vs immagini di sostenibilità ambientale, dello sviluppo e della promozione della salute umana



2002

2003

2004

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

20,75

25,93

27,69

28,64

31,56

ASTI

18,32

25,74

36,26

47,50

50,88

BIELLA

24,43

31,11

32,61

31,68

31,80

CUNEO

24,85

27,74

33,30

37,37

37,39

NOVARA

44,36

47,16

49,44

56,06

61,02

TORINO

21,87

25,14

31,13

36,19

41,15

VERBANIA

45,96

46,29

46,76

47,41

51,41

VERCELLI

15,78

20,86

21,53

22,74

23,25

REGIONE

PIEMONTE

24,45

28,07

32,82

37,11

40,70


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Quantità raccolta differenziata / Quantità totale rifiuti (x 100)

T / T in percentuale

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte)

2002, 2003, 2004, 2005, 2006



Quantità raccolta differenziata (T)

2002

2003

2004

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

48.383,61

62.323,03

70.542,54

72.845,49

82.834,51

ASTI

16.529,30

22.456,88

32.204,24

42.168,46

46.803,56

BIELLA

21.218,82

26.646,48

28.631,29

27.039,43

27.348,83

CUNEO

64.923,61

72.662,15

94.671,69

109.824,82

110.281,02

NOVARA

73.026,22

76.008,07

82.839,21

93.777,95

103.013,48

TORINO

247.173,19

284.660,72

364.343,82

423.379,76

491.845,87

VERBANIA

36.362,41

36.489,55

38.337,93

38.866,68

42.881,53

VERCELLI

13.893,45

18.433,02

20.058,87

20.958,33

22.021,68

REGIONE

PIEMONTE

521.510,59

599.679,90

731.629,59

828.860,92

927.030,48


Figura 11 Percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani (2006)

Argomento: AMBIENTE

Indicatore: QUALITA’ DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (RSU)


Descrizione

Percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani (RSU)


Scopo

Fornire un’immagine del grado di virtuosità dei cittadini e della funzionalità gestionale del ciclo di vita dei rifiuti solidi urbani vs immagini di sostenibilità ambientale dello sviluppo e di promozione della salute umana. Il progressivo aumento della raccolta differenziata dovrebbe essere associato a politiche di riduzione della quantità di rifiuti prodotti. Introdurre incentivi alla riduzione degli imballaggi ed all’uso ripetuto di contenitori per acqua, latte, detersivi, ecc


Avvertenze

Opportuna analisi mirata anche su livelli di qualità della raccolta differenziata (plastica, carta, vetro, organico) e per i diversi ecosistemi territoriali di raccolta


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Quantità raccolta differenziata / Quantità totale rifiuti (x 100)

T / T in percentuale

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte)

2002, 2003, 2004, 2005, 2006



2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

55,39

57,25

57,08

58,02

58,85

BIELLA

22,40

31,16

33,09

31,94

32,26

BORGOMANERO

43,96

56,49

57,32

57,13

56,79

COSSATO

30,90

33,25

33,93

33,08

32,50

DISTRETTO DELLA VALSESIA

20,14

24,45

25,88

29,12

30,51

DISTRETTO DI VERCELLI

15,47

20,08

19,40

20,45

21,19

DOMODOSSOLA

39,45

41,10

43,46

43,90

44,63

GALLIATE-TRECATE

55,76

56,30

58,49

59,60

58,09

NOVARA

33,66

32,97

37,30

52,63

65,92

OMEGNA

55,49

58,44

57,19

60,15

62,29

VERBANIA

45,95

46

45,69

45,72

52,90

AZIENDE

ASL BI

25,04

31,81

33,36

32,31

32,34

ASL NO

44,37

46,89

49,45

55,97

61,01

ASL VC

17,28

21,76

21,85

23,85

24,90

ASL VCO

46,10

47,24

47,61

48,28

52,26

REGIONE

PIEMONTE

24,45

28,07

32,82

37,11

40,70



Quantità raccolta differenziata (T)

2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

21.293,44

21.150,99

22.023,92

22.517,28

23.591,94

BIELLA

12.867,57

17.644,60

19.005,91

17.789,54

18.234,99

BORGOMANERO

12.552,63

15.900,09

17.909,64

17.643,74

18.211,09

COSSATO

7.976,67

8.497,74

9.107,65

8.655,44

8.471,58

DISTRETTO DELLA VALSESIA

6.772,49

8.218,86

8.972,53

10.341,23

11.302,31

DISTRETTO DI VERCELLI

8.190,40

10.743,30

11.007,23

11.231,08

11.865,79

DOMODOSSOLA

10.389,06

10.922,42

12.140,42

12.778,34

13.309,62

GALLIATE-TRECATE

13.159,67

13.104,28

14.302,90

15.011,66

14.761,86

NOVARA

21.397,25

20.650,28

23.366,51

32.460,11

39.748,20

OMEGNA

10.688,96

11.001,14

11.467,61

11.611,56

12.536,80

VERBANIA

17.910,53

17.862,93

18.197,16

18.121,21

20.847,19

AZIENDE

ASL BI

20.844,23

26.142,35

28.113,56

26.444,98

26.706,57

ASL NO

68.403

70.805,65

77.602,96

87.632,80

96.313,09

ASL VC

14.962,89

18.962,16

19.979,75

21.572,31

23.168,10

ASL VCO

38.988,55

39.786,49

41.805,19

42.511,11

46.693,61

REGIONE

PIEMONTE

521.510,59

599.679,90

731.629,59

828.860,92

927.030,48

 

Argomento: AMBIENTE

Indicatore: QUANTITA’ DI RIFIUTI PRO CAPITE

 


Quantità rifiuti (T)

2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

38.443,81

36.946,43

38.585,55

38.808,84

40.086,89

BIELLA

57.437,58

56.617,22

57.439,33

55.693,43

56.526,50

BORGOMANERO

28.554,42

28.148,42

31.243,62

30.883,26

32.067,33

COSSATO

25.811,51

25.556,27

26.844,13

26.161,61

26.065,21

DISTRETTO DELLA VALSESIA

33.622,52

33.616,91

34.668,30

35.513,12

37.049,10

DISTRETTO DI VERCELLI

52.959,01

53.513,96

56.751,51

54.926,23

56.003,27

DOMODOSSOLA

26.332,67

26.572,81

27.931,78

29.109,78

29.822,49

GALLIATE-TRECATE

23.600,48

23.275,83

24.454,40

25.188,48

25.413,05

NOVARA

63.577,07

62.629,06

62.650

61.677,76

60.296,23

OMEGNA

19.263,78

18.826,21

20.052,11

19.304,94

20.125,83

VERBANIA

38.981,91

38.828,58

39.829,20

39.638,12

39.408,03

AZIENDE

ASL BI

83.249,08

82.173,49

84.283,46

81.855,04

82.591,70

ASL NO

154.175,77

150.999,73

156.933,57

156.558,33

157.863,49

ASL VC

86.581,53

87.130,87

91.419,81

90.439,36

93.052,38

ASL VCO

84.578,36

84.227,60

87.813,09

88.052,84

89.356,35

REGIONE

PIEMONTE

2.133.400,46

2.136.066,76

2.228.933,77

2.233.647,34

2.277.695,60


Descrizione

Quantità rifiuti solidi urbani rapportati alla popolazione residente

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata sull’impatto dei flussi turistici stagionali

Fornire un’immagine del grado di virtuosità dei cittadini e della funzionalità gestionale del ciclo di vita dei rifiuti solidi urbani vs immagini di sostenibilità ambientale, dello sviluppo e della promozione della salute umana



2002

2003

2004

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

557,58

568,07

593,80

589,67

607,30

ASTI

431,54

411,10

416,19

414,49

427,73

BIELLA

462,11

454,52

466,52

454,85

460

CUNEO

465,10

462,82

498,81

513,99

514,19

NOVARA

475,83

459,59

473,63

470,76

471,99

TORINO

520,24

516,65

523,28

521,60

531,50

VERBANIA

495,61

490,59

507,42

507,32

516,03

VERCELLI

498,77

499,08

525,42

520,71

535,99

REGIONE

PIEMONTE

504,19

500,22

514,74

514,46

523,27


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Quantità totale rifiuti / Popolazione

Kg per abitante

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte) / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2002, 2003, 2004, 2005, 2006



Popolazione

2002

2003

2004

2005

2006

PROVINCE

ALESSANDRIA

418.203

423.118

429.080

431.346

432.215

ASTI

209.116

212.219

213.369

214.205

215.074

BIELLA

187.962

188.421

188.197

187.619

186.938

CUNEO

561.729

566.062

569.987

571.827

573.613

NOVARA

345.952

350.689

353.743

355.354

357.688

TORINO

2.172.226

2.191.960

2.236.941

2.242.775

2.248.955

VERBANIA

159.636

160.697

161.575

161.580

161.640

VERCELLI

176.510

177.049

177.280

177.027

176.705

REGIONE

PIEMONTE

4.231.334

4.270.215

4.330.172

4.341.733

4.352.828


Figura 12 Quantità in chilogrammi di rifiuti solidi urbani rapportati alla popolazione residente (2006)


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: QUANTITA’ DI RIFIUTI PRO CAPITE


Descrizione

Quantità rifiuti solidi urbani rapportati alla popolazione residente


Scopo

Fornire un’immagine del grado di virtuosità dei cittadini e della funzionalità gestionale del ciclo di vita dei rifiuti solidi urbani vs immagini di sostenibilità ambientale dello sviluppo e promozione della salute umana. Valuta il quantitativo di rifiuti prodotti giornalmente da ciascun abitante del comune. Permette di confrontare e valutare il comportamento degli abitanti di comuni diversi. Una elevata quantità pro capite è sintomo di bassa durata dei beni e modelli di consumo insostenibili


Avvertenze

Opportuna analisi mirata sull’impatto dei flussi turistici stagionali


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Quantità totale rifiuti / Popolazione

Kg per abitante

Piemonte in Cifre (Regione Piemonte) / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2002, 2003, 2004, 2005, 2006



2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

523,03

493,58

510,33

509,75

519,72

BIELLA

485,29

476,43

482,97

469,55

478,20

BORGOMANERO

415,61

403,25

443,12

436,02

449,64

COSSATO

429,68

425,55

448,88

438,95

438,73

DISTRETTO DELLA VALSESIA

453,78

452,98

468,46

481,48

504,52

DISTRETTO DI VERCELLI

524,13

528,61

559,72

542,87

553,76

DOMODOSSOLA

401,43

405,44

426,38

445,76

457,46

GALLIATE-TRECATE

445,99

432,07

446,78

454,49

452,37

NOVARA

494,59

482,53

479,87

471,87

460,92

OMEGNA

457,59

443,79

470,32

452,83

471,50

VERBANIA

622,11

611,28

620,13

615,13

610,49

AZIENDE

ASL BI

466,57

459,35

471,56

459,32

465

ASL NO

476,34

459,92

473,53

470,02

470,61

ASL VC

494,37

496,62

521,22

516,99

533,05

ASL VCO

496,48

491,18

509,44

510,82

518,22

REGIONE

PIEMONTE

504,19

500,22

514,74

514,46

523,27



Popolazione

2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

73.502

74.854

75.609

76.133

77.131

BIELLA

118.357

118.837

118.930

118.611

118.208

BORGOMANERO

68.705

69.804

70.508

70.830

71.318

COSSATO

60.072

60.055

59.802

59.600

59.410

DISTRETTO DELLA VALSESIA

74.094

74.212

74.005

73.759

73.434

DISTRETTO DI VERCELLI

101.041

101.235

101.392

101.177

101.132

DOMODOSSOLA

65.597

65.540

65.509

65.303

65.192

GALLIATE-TRECATE

52.917

53.870

54.735

55.421

56.178

NOVARA

128.545

129.792

130.557

130.708

130.817

OMEGNA

42.098

42.421

42.635

42.632

42.685

VERBANIA

62.661

63.520

64.227

64.439

64.552

AZIENDE

ASL BI

178.429

178.892

178.732

178.211

177.618

ASL NO

323.669

328.320

331.409

333.092

335.444

ASL VC

175.135

175.447

175.397

174.936

174.566

ASL VCO

170.356

171.481

172.371

172.374

172.429

REGIONE

PIEMONTE

4.231.334

4.270.215

4.330.172

4.341.733

4.352.828

 

 


Quantità rifiuti (T)

2002

2003

2004

2005

2006

DISTRETTI

ARONA

38.443,81

36.946,43

38.585,55

38.808,84

40.086,89

BIELLA

57.437,58

56.617,22

57.439,33

55.693,43

56.526,50

BORGOMANERO

28.554,42

28.148,42

31.243,62

30.883,26

32.067,33

COSSATO

25.811,51

25.556,27

26.844,13

26.161,61

26.065,21

DISTRETTO DELLA VALSESIA

33.622,52

33.616,91

34.668,30

35.513,12

37.049,10

DISTRETTO DI VERCELLI

52.959,01

53.513,96

56.751,51

54.926,23

56.003,27

DOMODOSSOLA

26.332,67

26.572,81

27.931,78

29.109,78

29.822,49

GALLIATE-TRECATE

23.600,48

23.275,83

24.454,40

25.188,48

25.413,05

NOVARA

63.577,07

62.629,06

62.650

61.677,76

60.296,23

OMEGNA

19.263,78

18.826,21

20.052,11

19.304,94

20.125,83

VERBANIA

38.981,91

38.828,58

39.829,20

39.638,12

39.408,03

AZIENDE

ASL BI

83.249,08

82.173,49

84.283,46

81.855,04

82.591,70

ASL NO

154.175,77

150.999,73

156.933,57

156.558,33

157.863,49

ASL VC

86.581,53

87.130,87

91.419,81

90.439,36

93.052,38

ASL VCO

84.578,36

84.227,60

87.813,09

88.052,84

89.356,35

REGIONE

PIEMONTE

2.133.400,46

2.136.066,76

2.228.933,77

2.233.647,34

2.277.695,60

 

Argomento: AMBIENTE

Indicatore: ZONIZZAZIONE ACUSTICA


Descrizione

Stato zonizzazione acustica

Avvertenze

Scopo

Opportuna analisi mirata su tipologia esposti (fasce di popolazione fragile), intensità e frequenza, tipologia fonti di pressione di inquinamento acustico

Fornire un’immagine della capacità di iniziativa delle istituzioni locali nelle azioni di tutela degli ambienti urbani/territoriali dall’inquinamento acustico, comprese le azioni di mitigazione delle situazioni più critiche (ospedali, scuole, altre comunità residenziali o semiresidenziali, ecc) vs miglioramento della vivibilità degli ambienti urbani e dello stato di salute psicofisico delle comunità locali




2006

2007

PROVINCE

ALESSANDRIA

29

503

ASTI

19

282

BIELLA

15

202

CUNEO

4

679

NOVARA

19

227

TORINO

74

871

VERBANIA

2

169

VERCELLI

59

212

REGIONE

PIEMONTE

221

3.145


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Stato zonizzazione acustica

Stato

ARPA Piemonte

2006, 2007

 

Figura 13 Zonizzazione acustica (2007)


Argomento: AMBIENTE

Indicatore: ZONIZZAZIONE ACUSTICA

 

Descrizione

Stato zonizzazione acustica


Scopo

Fornire un’immagine della capacità di iniziativa delle istituzioni locali nelle azioni di tutela degli ambienti urbani/territoriali dall’inquinamento acustico, comprese le azioni di mitigazione delle situazioni più critiche (ospedali, scuole, altre comunità residenziali o semiresidenziali, ecc) vs miglioramento della vivibilità degli ambienti urbani e dello stato di salute psicofisico delle comunità locali


Avvertenze

Utili le verifiche del quadro di realizzazioni effettive rispetto alle indicazioni prescrittive e alle raccomandazioni operative contenute nei piani di zonizzazione acustica adottati


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Stato zonizzazione acustica

Stato

ARPA Piemonte

2006, 2007



Zonizzazione acustica

2006

2007

DISTRETTI

ARONA

3

51

BIELLA

12

114

BORGOMANERO

5

66

COSSATO

3

70

DISTRETTO DELLA VALSESIA

17

116

DISTRETTO DI VERCELLI

43

113

DOMODOSSOLA

2

86

GALLIATE-TRECATE

N.A.

15

NOVARA

N.A.

67

OMEGNA

9

42

VERBANIA

N.A.

58

AZIENDE

ASL BI

15

184

ASL NO

8

199

ASL VC

60

229

ASL VCO

11

186

REGIONE

PIEMONTE

221

3.145

CONCLUSIONI_2

AMBIENTE: Valsesia VS Piemonte

L’analisi dei dati degli indicatori di ambiente esaminati pongono la Valsesia in una situazione sostanzialmente più favorevole della media della regione Piemonte. Da rilevare la grave carenza nell’organizzazione della raccolta differenziata che peraltro vede un trend di miglioramento.

Si nota anche la notale assenza di piste ciclabili sul territorio valsesiano.

La qualità dell’aria relativa alle emissioni di anidride carbonica (CO2) e polveri sottili (PM10) calcolate per chilometro quadrato è nettamente favorevole.


 

INDICATORI SULLE CAUSE DI MORTE


Indicatore

Formula

Unità Misura

Fonte

Territorio Minimo Disponibile

Anni Disponibili

Valsesia/ Piemonte

Tasso mortalità: Malattie dell’apparato digerente (520-579)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo

Tasso mortalità: Malattie dell’apparato respiratorio (460-519)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Uguale

Tasso mortalità: Malattie del sangue e degli organi ematopoietici (280-289)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Positivo

Tasso mortalità: Malattie del sistema circolatorio (390-459)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo

Tasso mortalità: Malattie del sistema genitourinario (580-629)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo

Tasso mortalità: Malattie endocrine, nutrizionali, metaboliche e disturbi immunitari (240-279)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo

Tasso mortalità: Malattie infettive e parassitarie (001-139)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Positivo

Tasso mortalità: Tumori (140-239)

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo

Tasso mortalità: Tutte le cause

Numero decessi totale / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

Comune

2000, 2001, 2002

Negativo


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTE (520-579)

 

Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie dell’apparato digerente (520-579) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie

Avvertenze

Scopo

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comunemente utilizzata per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età).

Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre, i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono quindi essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie dell’apparato digerente) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato con lo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata



2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

65,61

68,22

65,52

ASTI

48,92

53,79

47,82

BIELLA

60,24

56,70

53,20

CUNEO

54,39

55,54

52,16

NOVARA

41,16

42,55

45,38

TORINO

44,83

46,55

48,29

VERBANIA

55,39

60,40

60,14

VERCELLI

48,15

48,68

48,16

REGIONE

PIEMONTE

49,28

50,98

50,91


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002



Morti per malattie dell’apparato digerente (520-579)

Popolazione

2000

2001

2002

2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

282

285

274

429.805

417.751

418.203

ASTI

103

112

100

210.555

208.221

209.116

BIELLA

114

106

100

189.234

186.960

187.962

CUNEO

304

309

293

558.892

556.359

561.729

NOVARA

142

146

157

344.969

343.097

345.952

TORINO

993

1.008

1.049

2.214.934

2.165.299

2.172.226

VERBANIA

89

96

96

160.674

158.941

159.636

VERCELLI

87

86

85

180.668

176.666

176.510

REGIONE

PIEMONTE

2.114

2.148

2.154

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Figura 14 Tasso annuo grezzo di mortalità per malattie dell’apparato digerente (2002)


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTE (520-579)


Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie dell’apparato digerente (520-579) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie


Scopo

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie dell’apparato digerente) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato con lo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata


Avvertenze

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comunemente utilizzata per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre, i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono quindi essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE(Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002

 


2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

37,14

27,53

47,62

BIELLA

67,23

51,17

54,07

BORGOMANERO

37,84

39,53

43,66

COSSATO

51,26

68,18

39,95

DISTRETTO DELLA VALSESIA

37,44

48,50

71,53

DISTRETTO DI VERCELLI

51,72

52,41

41,57

DOMODOSSOLA

48,51

53,42

60,98

GALLIATE-TRECATE

38,51

40,56

35,91

NOVARA

41,73

48,36

47,45

OMEGNA

71,31

52,64

38,01

VERBANIA

56,82

73,81

68,62

AZIENDE

ASL BI

61,85

56,94

49,32

ASL NO

39,35

40,51

44,80

ASL VC

45,76

50,76

54,24

ASL VCO

57,18

60,72

58,11

REGIONE

PIEMONTE

49,28

50,98

50,91

 

 


Morti per malattie dell’apparato digerente (520-579)

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

27

20

35

BIELLA

80

60

64

BORGOMANERO

26

27

30

COSSATO

31

41

24

DISTRETTO DELLA VALSESIA

28

36

53

DISTRETTO DI VERCELLI

54

53

42

DOMODOSSOLA

32

35

40

GALLIATE-TRECATE

20

21

19

NOVARA

54

62

61

OMEGNA

30

22

16

VERBANIA

36

46

43

AZIENDE

ASL BI

111

101

88

ASL NO

127

130

145

ASL VC

82

89

95

ASL VCO

98

103

99

REGIONE

PIEMONTE

2.114

2.148

2.154



Popolazione

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

72.693

72.654

73.502

BIELLA

118.989

117.248

118.357

BORGOMANERO

68.715

68.308

68.705

COSSATO

60.475

60.135

60.072

DISTRETTO DELLA VALSESIA

74.792

74.226

74.094

DISTRETTO DI VERCELLI

104.407

101.121

101.041

DOMODOSSOLA

65.970

65.518

65.597

GALLIATE-TRECATE

51.939

51.780

52.917

NOVARA

129.393

128.196

128.545

OMEGNA

42.069

41.792

42.098

VERBANIA

63.357

62.323

62.661

AZIENDE

ASL BI

179.464

177.383

178.429

ASL NO

322.740

320.938

323.669

ASL VC

179.199

175.347

175.135

ASL VCO

171.396

169.633

170.356

REGIONE

PIEMONTE

4.289.731

4.213.294

4.231.334


 

Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DELL’APPARATO RESPIRATORIO (460-519)

 

Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero annuale di morti per malattie dell’apparato respiratorio (460-519) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie

Avvertenze

Scopo

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comune per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie dell’apparato respiratorio) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato allo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata



2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

101,21

93,60

106,65

ASTI

93,09

86,45

87,51

BIELLA

86,67

89,32

83

CUNEO

100,20

82,86

98,80

NOVARA

70,73

64,41

63,01

TORINO

77,38

64,29

72,05

VERBANIA

74,06

73,61

73,92

VERCELLI

97,97

83,77

99,14

REGIONE

PIEMONTE

84,13

73,03

80,73


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002



Morti per malattie dell’apparato respiratorio (460-519)

Popolazione

2000

2001

2002

2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

435

391

446

429.805

417.751

418.203

ASTI

196

180

183

210.555

208.221

209.116

BIELLA

164

167

156

189.234

186.960

187.962

CUNEO

560

461

555

558.892

556.359

561.729

NOVARA

244

221

218

344.969

343.097

345.952

TORINO

1.714

1.392

1.565

2.214.934

2.165.299

2.172.226

VERBANIA

119

117

118

160.674

158.941

159.636

VERCELLI

177

148

175

180.668

176.666

176.510

REGIONE

PIEMONTE

3.609

3.077

3.416

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Figura 15 Tasso annuo grezzo di mortalità per malattie dell’apparato respiratorio (2002)


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DELl’APPARATO RESPIRATORIO (460-519)


Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie dell’apparato respiratorio (460-519) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie


Scopo

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie dell’apparato respiratorio) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato allo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata


Avvertenze

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comune per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002

 


2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

55,03

57,81

54,42

BIELLA

87,40

92,97

79,42

BORGOMANERO

91,68

67,34

65,50

COSSATO

92,60

79,82

83,23

DISTRETTO DELLA VALSESIA

80,22

70,06

82,33

DISTRETTO DI VERCELLI

104,40

92,96

116,78

DOMODOSSOLA

62,15

79,37

62,50

GALLIATE-TRECATE

46,21

48,28

43,46

NOVARA

71,87

67,08

73,13

OMEGNA

95,08

74,18

66,51

VERBANIA

82,07

73,81

92,56

AZIENDE

ASL BI

89,15

88,51

80,70

ASL NO

68,17

62,01

62,41

ASL VC

94,31

83,26

102,21

ASL VCO

77,60

76,05

74,55

REGIONE

PIEMONTE

84,13

73,03

80,73

 


Morti per malattie dell’apparato respiratorio (460-519)

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

40

42

40

BIELLA

104

109

94

BORGOMANERO

63

46

45

COSSATO

56

48

50

DISTRETTO DELLA VALSESIA

60

52

61

DISTRETTO DI VERCELLI

109

94

118

DOMODOSSOLA

41

52

41

GALLIATE-TRECATE

24

25

23

NOVARA

93

86

94

OMEGNA

40

31

28

VERBANIA

52

46

58

AZIENDE

ASL BI

160

157

144

ASL NO

220

199

202

ASL VC

169

146

179

ASL VCO

133

129

127

REGIONE

PIEMONTE

3.609

3.077

3.416

 


Popolazione

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

72.693

72.654

73.502

BIELLA

118.989

117.248

118.357

BORGOMANERO

68.715

68.308

68.705

COSSATO

60.475

60.135

60.072

DISTRETTO DELLA VALSESIA

74.792

74.226

74.094

DISTRETTO DI VERCELLI

104.407

101.121

101.041

DOMODOSSOLA

65.970

65.518

65.597

GALLIATE-TRECATE

51.939

51.780

52.917

NOVARA

129.393

128.196

128.545

OMEGNA

42.069

41.792

42.098

VERBANIA

63.357

62.323

62.661

AZIENDE

ASL BI

179.464

177.383

178.429

ASL NO

322.740

320.938

323.669

ASL VC

179.199

175.347

175.135

ASL VCO

171.396

169.633

170.356

REGIONE

PIEMONTE

4.289.731

4.213.294

4.231.334

 

Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’- MALATTIE DEL SANGUE E DEGLI ORGANI EMATOPOIETICI (280-289)

 

Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie del sangue e degli organi ematopoietici (280-289) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie

Avvertenze

Scopo

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comunemente utilizzata per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono, quindi, essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie del sangue e degli organi ematopoietici) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato con lo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata



2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

7,68

5,03

5,74

ASTI

9,02

6,72

6,69

BIELLA

7,40

6,42

5,85

CUNEO

8,05

6,29

6,23

NOVARA

5,80

7,58

6,94

TORINO

5,01

4,85

4,83

VERBANIA

6,22

5,03

4,38

VERCELLI

3,87

7,36

6,80

REGIONE

PIEMONTE

6,04

5,55

5,48


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002



Morti per malattie del sangue e degli organi ematopoietici (280-289)

Popolazione

2000

2001

2002

2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

33

21

24

429.805

417.751

418.203

ASTI

19

14

14

210.555

208.221

209.116

BIELLA

14

12

11

189.234

186.960

187.962

CUNEO

45

35

35

558.892

556.359

561.729

NOVARA

20

26

24

344.969

343.097

345.952

TORINO

111

105

105

2.214.934

2.165.299

2.172.226

VERBANIA

10

8

7

160.674

158.941

159.636

VERCELLI

7

13

12

180.668

176.666

176.510

REGIONE

PIEMONTE

259

234

232

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Figura 16 Tasso annuo grezzo di mortalità per malattie del sangue e degli organi ematopoietici (2002)


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DEL SANGUE E DEGLI ORGANI EMATOPOIETICI (280-289)


Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie del sangue e degli organi ematopoietici (280-289) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie


Scopo

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie del sangue e degli organi ematopoietici) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato con lo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata


Avvertenze

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comunemente utilizzata per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali; eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono, quindi, essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza



Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002




2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

2,75

6,88

6,80

BIELLA

6,72

9,38

8,45

BORGOMANERO

N.A.

8,78

5,82

COSSATO

9,92

1,66

1,66

DISTRETTO DELLA VALSESIA

4,01

9,43

4,05

DISTRETTO DI VERCELLI

5,75

3,96

8,91

DOMODOSSOLA

7,58

7,63

4,57

GALLIATE-TRECATE

3,85

3,86

1,89

NOVARA

10,05

8,58

9,34

OMEGNA

4,75

7,18

2,38

VERBANIA

6,31

1,60

6,38

AZIENDE

ASL BI

7,80

6,77

6,16

ASL NO

5,27

7,48

6,80

ASL VC

5,02

6,27

6,85

ASL VCO

6,42

5,31

4,70

REGIONE

PIEMONTE

6,04

5,55

5,48



Morti per malattie del sangue e degli organi ematopoietici (280-289)

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

2

5

5

BIELLA

8

11

10

BORGOMANERO

N.A.

6

4

COSSATO

6

1

1

DISTRETTO DELLA VALSESIA

3

7

3

DISTRETTO DI VERCELLI

6

4

9

DOMODOSSOLA

5

5

3

GALLIATE-TRECATE

2

2

1

NOVARA

13

11

12

OMEGNA

2

3

1

VERBANIA

4

1

4

AZIENDE

ASL BI

14

12

11

ASL NO

17

24

22

ASL VC

9

11

12

ASL VCO

11

9

8

REGIONE

PIEMONTE

259

234

232



Popolazione

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

72.693

72.654

73.502

BIELLA

118.989

117.248

118.357

BORGOMANERO

N.A.

68.308

68.705

COSSATO

60.475

60.135

60.072

DISTRETTO DELLA VALSESIA

74.792

74.226

74.094

DISTRETTO DI VERCELLI

104.407

101.121

101.041

DOMODOSSOLA

65.970

65.518

65.597

GALLIATE-TRECATE

51.939

51.780

52.917

NOVARA

129.393

128.196

128.545

OMEGNA

42.069

41.792

42.098

VERBANIA

63.357

62.323

62.661

AZIENDE

ASL BI

179.464

177.383

178.429

ASL NO

322.740

320.938

323.669

ASL VC

179.199

175.347

175.135

ASL VCO

171.396

169.633

170.356

REGIONE

PIEMONTE

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO (390-459)

 

Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie del sistema circolatorio (390-459) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie

Avvertenze

Scopo

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comune per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali. Eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo malattie del sistema circolatorio) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato con lo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata



2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

644,25

654,46

628,64

ASTI

626,44

644,99

622,14

BIELLA

570,72

520,43

521,38

CUNEO

496,16

462,83

483,51

NOVARA

453,37

452,35

455,84

TORINO

407,96

407,56

402,35

VERBANIA

492,30

514,03

518,68

VERCELLI

587,82

616,42

590,33

REGIONE

PIEMONTE

475,41

472,50

468,24


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002



Morti per malattie del sistema circolatorio (390-459)

Popolazione

2000

2001

2002

2000

2001

2002

PROVINCE

ALESSANDRIA

2.769

2.734

2.629

429.805

417.751

418.203

ASTI

1.319

1.343

1.301

210.555

208.221

209.116

BIELLA

1.080

973

980

189.234

186.960

187.962

CUNEO

2.773

2.575

2.716

558.892

556.359

561.729

NOVARA

1.564

1.552

1.577

344.969

343.097

345.952

TORINO

9.036

8.825

8.740

2.214.934

2.165.299

2.172.226

VERBANIA

791

817

828

160.674

158.941

159.636

VERCELLI

1.062

1.089

1.042

180.668

176.666

176.510

REGIONE

PIEMONTE

20.394

19.908

19.813

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Figura 17 Tasso annuo grezzo di mortalità per malattie del sistema circolatorio (2002)


Argomento: CAUSE DI MORTE

Indicatore: TASSO MORTALITA’ - MALATTIE DEL SISTEMA CIRCOLATORIO (390-459)


Descrizione

Tasso annuo grezzo di mortalità per causa: esprime il numero di morti annuale per malattie del sistema circolatorio (390-459) ogni 100.000 residenti. La codifica delle cause di morte è la ICD della Classificazione Internazionale delle Malattie


Scopo

Analizzare il “peso” che il tasso grezzo specifico di mortalità (ovvero il tasso grezzo della causa di morte specifica, in questo caso malattie del sistema circolatorio) esercita sullo stato di salute della popolazione residente in un territorio. Questo dato viene utilizzato allo scopo di verificare lo stato negativo di sviluppo di una popolazione, rapportato alla causa di morte specifica considerata


Avvertenze

Il tasso grezzo esprime il numero di morti medio annuale che si verifica ogni 100.000 residenti. E’ la misura più comune per descrivere la mortalità di una popolazione, ma non è adatta per effettuare confronti fra realtà territoriali diverse essendo fortemente influenzata dalla differente distribuzione nella popolazione di variabili che incidono sul rischio di morte (per esempio l’età). Per effettuare confronti fra territori diversi è possibile utilizzare il tasso standardizzato. Inoltre i valori rilevati in piccole popolazioni possono essere legati a fluttuazioni casuali. Eventuali eccessi o difetti rispetto allo standard regionale devono essere confermati da osservazioni ripetute nel tempo o interpretati attraverso l’analisi degli intervalli di confidenza


Formula

Unità Misura

Fonte

Anni Disponibili

Numero decessi per singola causa / Popolazione (x 100.000)

Tasso per 100.000

ISTAT / BDDE (Base Dati Demografica Evolutiva)

2000, 2001, 2002

 


2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

411,32

429,43

394,55

BIELLA

568,96

533,91

510,32

BORGOMANERO

529,72

534,34

515,25

COSSATO

578,75

468,94

534,36

DISTRETTO DELLA VALSESIA

544,18

545,63

514,21

DISTRETTO DI VERCELLI

628,31

665,54

639,34

DOMODOSSOLA

491,13

460,94

496,97

GALLIATE-TRECATE

346,56

337,97

368,50

NOVARA

450,57

443,07

476,10

OMEGNA

551,47

588,63

543,97

VERBANIA

481,40

555,17

550,58

AZIENDE

ASL BI

572,26

511,89

518,41

ASL NO

441,84

442,45

448,30

ASL VC

593,20

614,78

586,40

ASL VCO

502,35

527,02

528,31

REGIONE

PIEMONTE

475,41

472,50

468,24

 


Morti per malattie del sistema circolatorio (390-459)

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

299

312

290

BIELLA

677

626

604

BORGOMANERO

364

365

354

COSSATO

350

282

321

DISTRETTO DELLA VALSESIA

407

405

381

DISTRETTO DI VERCELLI

656

673

646

DOMODOSSOLA

324

302

326

GALLIATE-TRECATE

180

175

195

NOVARA

583

568

612

OMEGNA

232

246

229

VERBANIA

305

346

345

AZIENDE

ASL BI

1.027

908

925

ASL NO

1.426

1.420

1.451

ASL VC

1.063

1.078

1.027

ASL VCO

861

894

900

REGIONE

PIEMONTE

20.394

19.908

19.813


 


Popolazione

2000

2001

2002

DISTRETTI

ARONA

72.693

72.654

73.502

BIELLA

118.989

117.248

118.357

BORGOMANERO

68.715

68.308

68.705

COSSATO

60.475

60.135

60.072

DISTRETTO DELLA VALSESIA

74.792

74.226

74.094

DISTRETTO DI VERCELLI

104.407

101.121

101.041

DOMODOSSOLA

65.970

65.518

65.597

GALLIATE-TRECATE

51.939

51.780

52.917

NOVARA

129.393

128.196

128.545

OMEGNA

42.069

41.792

42.098

VERBANIA

63.357

62.323

62.661

AZIENDE

ASL BI

179.464

177.383

178.429

ASL NO

322.740

320.938

323.669

ASL VC

179.199

175.347

175.135

ASL VCO

171.396

169.633

170.356

REGIONE

PIEMONTE

4.289.731

4.213.294

4.231.334


Argomento: CAUSE DI MORTE