Dalla introduzione al libro di Zamboni:
 

"Da Valmaggiore, tra le montagne della media Valsesia, parte la storia di Giancarlo Zamboni, il quale ha deciso di raccontarla in un’autobiografia che percorre la seconda metà del Novecento, valica il colle dei due secoli e giunge ai nostri giorni. Giancarlo oggi è un affermato imprenditore e ci è arrivato passando da molteplici esperienze di famiglia, di scuola, di lavoro, di impegno politico e amministrativo. Ora si scopre anche scrittore: davvero un’inedita e interessante esperienza da aggiungere al suo già ampio curriculum. Raccontare se stessi e il proprio vissuto non è facile: ci vuole una gran memoria, una forte concentrazione sui particolari, una specifica attenzione per evitare un’esposizione autoreferenziale, il bisogno di riflettere sul tempo trascorso e di trarre eventuali bilanci, la convinzione che vicende e idee personali possano essere lette con interesse dagli altri e magari servire anche da insegnamento, da esempio. C’è un po’ di tutto questo nel libro di Giancarlo e c’è soprattutto altro: c’è una storia che coinvolge, attraverso la lente soggettiva del protagonista, un mondo in veloce trasformazione nel corso di settant’anni, composto da figure famigliari, da amici di paese, da insegnanti, da abitudini e mestieri tradizionali, da luoghi di formazione, di studio, di lavoro, di amministrazione comunale, di partito. Ne sortisce, insomma, un’originale microstoria (....) L’autobiografia di Giancarlo diventa, così, uno specchio in cui si riflettono i cambiamenti di una valle alpina, la Valsesia, partendo da una piccola comunità, Quarona, e dei suoi abitanti, considerando specialmente la parte più giovane, da sempre più pronta, attrezzata e disposta a recepire le trasformazioni in atto. E’ il cammino di un valsesiano che accompagna lo sviluppo del suo territorio, basandosi su solidi valori etici e culturali, desideroso di contribuire in modo positivo al rinnovamento, fornito di vivaci motivazioni provenienti anche dalle tendenze generali progressiste".